Sansa Lecce

Cangani, produttore di combustibili a base di olio di oliva

Tutto su di noi

Cangani nocciolino di sansa Lecce: un prodotto particolare

Il problema dei costi del riscaldamento è ancora, alla fine del 2015, molto pressante. In un panorama complesso e che spesso non offre alternative valide, spicca la sansa. Con questo termine si indicano gli “scarti di produzione” della spremitura di olive e frutta. Può avere molti usi. Può essere utilizzato come concime, in qualità di ammendante, ma anche come combustibile. È in questa veste che sta diffondendosi, anche grazie all’opera di aziende specializzate come Cangani, che produce e vende sansa finalizzata alla creazione di combustibile e quindi al riscaldamento.

Cangani nocciolino di sansa Lecce: riscaldarsi in modo naturale

La sansa è un combustibile che presenta molti vantaggi rispetto ai prodotti utilizzati fino a questo momento. In primo luogo, è totalmente naturale, quindi non espone chi ne trae beneficio a rischi di sorta. Non viene coinvolto in pericolosi e costosi processi di trasformazione, dunque è anche accessibile dal punto di vista economico. È quindi ecologico, in grado di rispettare i criteri di eco-sostenibilità, molto importante soprattutto oggi. Tutti pregi, questi, di cui il produttore di sansa Lecce è consapevole, e cerca di comunicare al suo pubblico di riferimento.

Cangani nocciolino di sansa Lecce: un potere calorifero molto alto

Sono numerosi i combustibili che vengono utilizzati per il riscaldamento. Tutti, però, hanno in genere almeno uno dei seguenti problemi: o sono costosi, o sono poco performanti o sono dannosi per l’ambiente e per la salute. La sansa non possiede nessuno di questi difetti. Anzi, è noto per il potere calorifero piuttosto alto, che lo rende un prodotto dal rapporto-qualità prezzo che ha pochi eguali tra i combustibili. È ancora poco diffuso, ma la tendenza sta per essere invertita anche per merito di aziende come Cangani, il cui business principale è proprio la produzione e la vendita di sansa e, quindi, la diffusione di un nuovo modo di fare riscaldamento.

Cangani nocciolino di sansa Lecce: le tipologie

Il potere calorifero della sansa è ormai riconosciuto (anche perché è innegabile). Un suo pregio, però, è anche la versatilità. Il prodotto può essere infatti utilizzato sia come combustibile da riscaldamento che come fertilizzante. Nel primo caso, la variante più adatta è il “nocciolino”, che viene prodotto recuperando i resti della polpa delle olive. Nel secondo caso, è più indicato il “polverino”, che è composto da ciò che rimane della buccia. Anche in questo secondo caso, il prodotto (soprattutto quello realizzato dal produttore di sansa Lecce) può essere utilizzato come combustibile, in una prospettiva nella quale vengono garantite le prestazioni più elevate e meno impegnative dal punto di vista economico.

Cangani nocciolino di sansa Lecce: le fasi produttive

La produzione della sansa non è molto complicata. Ovviamente, le maggiori difficoltà riguardano i processi di spremitura delle olive, che è l’attività che produce gli scarti che verranno poi convertiti in combustibile (o fertilizzante). Ad ogni modo, almeno limitatamente al modello di produzione dell’esperto di sansa Lecce, le fasi sono tre. La prima è quella dell’essiccazione, che si conclude con il raggiungimento di un livello di umidità inferiore al 5%. La seconda è la cernitura, nella quale si separa il nocciolino (polpa) dal polverino (buccia). Infine, l’insacchettamento. L’azienda utilizza i formati da 20 kg, ma si tratta di un limite convenzionale.

Cangani nocciolino di sansa Lecce: un modello vincente

L’azienda è a conduzione familiare.Èun modello efficiente sotto molti punti di vista, dunque non stupisce che abbia fatto le fortune del tessuto produttivo italiano. Consente un passaggio di conoscenze e tecniche più diretto ed efficace, e crea un filo conduttore tale da mantenere in vita la passione, l’amore per il proprio lavoro. L’attività di produzione di sansa Lecce è riuscita a conquistare il mercato anche grazie a questo modello, che in pieno 2015 si fa apprezzare per la flessibilità e l’efficacia. Il passaggio di consegne è avvenuto in questo caso in modo del tutto naturale, senza scossoni e quindi senza ripercussioni negative. Per saperne di più sull’azienda e sui prodotti è possibile consultare il sito www.sansa.lecce.it.

Cangani nocciolino di sansa Lecce: il problema del riscaldamento

Il riscaldamento rappresenta un problema per molte famiglie. Nelle zone più fredde, è necessario spendere molto denaro per riuscire a garantire ai propri spazi una temperatura soddisfacente. È una questione di burocrazia, che fa lievitare i costi, ma anche di materie prime: i combustibili oggi più diffusi hanno un pessimo rapporto qualità-prezzo. Discorso totalmente diverso per la sansa, che si sta imponendo come il combustile migliore, sia in termini di potere calorifico che di costi. Cangani è consapevole del ruolo che la sansa può avere nel mercato e quindi ne valorizza le potenzialità. 

Cangani nocciolino di sansa Lecce: il confronto con il pellet

Il potere calorifero dei due strumenti, sansa e pellet, a dire il vero si assomiglia molto. La sansa però ha un vantaggio di fondamentale importanza: rappresenta, in una qualche misura, lo scarto di un processo di produzione. Questo aspetto ne abbatte i costi, dal momento che la produzione è “quasi gratis”. Nello specifico, la sansa si produce dai resti della spremitura delle olive e della frutta. Si tratta, quindi, semplicemente di riconvertire una determinata fase di produzione dell’olio d’oliva. Il segreto del successo di Cangani, tra l’altro, è proprio questo: la capacità di offrire un prodotto di qualità eccellente a un prezzo comunque contenuto. 

Cangani nocciolino di sansa Lecce: il nocciolino

Il nocciolino rappresenta una parte importante della sansa. Quando il frantoio spreme le olive, produce dei resti, che sono intrisi di polpa e di buccia. Durante la fase successiva, è possibile estratte i resti della polpa, che prendono appunto il nome di nocciolino. Il processo è abbastanza semplice, dal momento che l’estrazione avviene attraverso un movimento a centrifuga. Il nocciolino, prodotto dall’esperto di sansa Lecce, è molto utile in qualità di combustibile, anche perché ha un potere calorifero estremamente alto. 

Cangani nocciolino di sansa Lecce: il polverino

Il nocciolino è uno dei prodotti che si ricavano dal processo di cernitura, che appunto prevede l’applicazione di un moto centrifugo al prodotto. L’altro prodotto è il polverino, che deriva quasi esclusivamente dalla buccia. La consistenza è più sottile, il peso specifico è molto più basso. In virtù di queste caratteristiche, il polverino non è molto indicato per il riscaldamento (si consuma molto presto). Invece, come sa benissimo il produttore di sansa Lecce, è un ottimo fertilizzante, in grado di fornire nutrimento alle piante e quindi di rappresentare un valore aggiunto nel campo dell’agricoltura. 

Cangani nocciolino di sansa Lecce: il pellet di conifere

L’azienda non produce solo sansa ma impiega macchinari e processi anche per offrire ai clienti il pellet. Si tratta però di una versione molto più conveniente, in linea con una visione basata sulla volontà di offrire un rapporto qualità-prezzo sempre soddisfacente. Nello specifico, il produttore di sansa Lecce, mette a disposizione il pellet di conifere. Rispetto alla variante classica (in genere di faggio) il pellet di conifere produce meno cenere e consuma molto di meno, a fronte comunque di una resa praticamente identica e, quindi, in grado di concretizzare un tangibile risparmio economico per chi ne fa utilizzo. 

Cangani nocciolino di sansa Lecce: l’essiccazione

Una delle fasi più importanti (sicuramente propedeutiche) del processo di produzione realizzato dall’esperto di sansa Lecce è rappresentata dall’essiccazione. Quest’ultima inizia con l’asciugatura delle sanse vergini di oliva per mezzo della generazione di calore in un forno. L’essiccazione ottimale è garantita dal PLC che mantiene costante la temperatura. Lo scopo è il raggiungimento di una umidità inferiore al 5%, che è il limite al di sotto del quale un prodotto può dirsi “essiccato”. Il processo di essiccazione è condiviso dalle due varianti del prodotto, ma anche del pellet. 

Cangani nocciolino di sansa Lecce: la cernitura

La seconda fase è detta “cernitura”. Consiste, molto banalmente, nella separazione tra la polpa e la buccia. La prima “dà vita” al nocciolino, mentre la seconda pone le basi per la produzione del polverino. Entrambi possono essere considerati combustibili, anche se il nocciolino rende molto di più (il polverino invece è spesso utilizzato come fertilizzante). Il processo di separazione avviene per mezzo di uno specifico macchinario, nel quale la sansa essiccata viene trasportata in un cernitore composto da reti vibranti (i fori sono di varia grandezza). Il setacciamento produce in primo luogo il nocciolino, che viene raccolto con una motopala. Per il recupero del polverino servono invece dei particolari aspiratori. 

Cangani nocciolino di sansa Lecce: l’insacchettamento

L’ultima fase è quella dell’insacchettamento. A dire il vero, è la fase meno tecnica e più semplice delle tre. Ogni azienda ha il suo metodo. In questo caso, si utilizzano specifici contenitori in polipropilene, materiale che consente al prodotto di mantenere intatte le sue caratteristiche e le potenzialità calorifere. Ad ogni modo, viene impiegata una macchina insacchettatrice impostata su un valore di 20 kg. Questo vuol dire che quando la macchina rileva il raggiungimento di questo peso si blocca e il sacchetto viene chiuso automaticamente. 

Espandi
Squinzano

73018 - Squinzano (LE) Puglia
S.P.96 Squinzano-Casalabate, 10
Ubicazione: Squinzano(LE)
Distanza dal centro: 1,08 Km
Telefono: 0832784866
Partita IVA: 04586170757
REA: 303385(LE)
Codice Camera di Commercio: 56.000,00€
Comune di iscrizione C.C.: Lecce
Responsabile trattamento dati: Massimo Cangani